L’acqua è un elemento indispensabile per la vita e la salute.

 

È necessaria allo svolgimento di tutti i processi metabolici e a molte delle funzioni del nostro organismo: regola la temperatura corporea, lubrifica i tessuti, facilita i processi digestivi, favorisce la diuresi e quindi l’eliminazione dei liquidi e delle sostanze di scarto.

La quantità di acqua minerale consigliata mediamente al giorno è di almeno 2 / 2,5 litri per persona, considerando che, quotidianamente, se ne perde una quantità analoga tra urina, sudore e respirazione.

Per mantenere in equilibrio il bilancio idrico, le perdite di liquidi vanno reintegrate con l’apporto di acqua minerale, per evitare la disidratazione che, non sempre, viene preannunciata dalla sete.

L’acqua minerale non ha calorie ma, grazie al suo contenuto di minerali, fornisce al corpo i sali di cui ha bisogno.

Le caratteristiche e le proprietà salutari dipendono dalla fonte di provenienza e dai sali minerali che vengono trascinati durante il lungo cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di sgorgare in superficie.

BERE IN GRAVIDANZA E DURANTE L’ALLATTAMENTO

Durante la gravidanza è necessario bere molto di più per soddisfare il fabbisogno del feto e del liquido amniotico. Tale incremento è di circa 30 ml di acqua minerale al giorno, se si considera che, a fine gravidanza, l’aumento idrico corporeo nella donna supera gli 8 litri.
Durante l’allattamento al seno il ruolo dell’integrazione idrica è fondamentale. È consigliato bere almeno 1 litro al giorno d’acqua minerale in più rispetto alla norma.

BERE NELL’INFANZIA

Non tutte le acque sono giuste per la donna in gravidanza e per il bambino. Il corpo di una persona adulta è composto per circa il 60% di acqua, quello del neonato per circa l’80%. Nel primo anno di età il bambino necessita quindi di un elevato apporto idrico, attraverso un’acqua minerale la cui composizione soddisfi le esigenze che favoriscono la sua crescita ed assicuri il suo stato di benessere. Per i lattanti l’acqua utilizzata per la preparazione del latte in polvere e di altre bevande deve rispondere a criteri molto più severi che per gli adulti.
Le acque minerali che vengono etichettate come più adatte a tale scopo sono quelle il cui residuo fisso è intorno ai 50 mg/l o superiori, le concentrazioni di sodio inferiori ai 20 mg/l e di solfato minori di 200 mg/l.

BERE DURANTE LO SPORT E L’ATTIVITÀ FISICA

Gli sportivi devono sapere che è importante bere prima ancora di aver sete, ovvero prima, durante e dopo la prestazione. Nell’attività fisica un’ idratazione ottimale contribuisce al miglioramento dello stato di salute e della performance atletica.
Una perdita di liquidi superiore al 2% del peso corporeo comporta uno scadimento delle prestazioni. Nell’attività aerobica di lunga durata è importante bere sempre prima, durante e alla fine dello sforzo, una quantità d’acqua minerale variabile in base alla sudorazione soggettiva, alle condizioni atmosferiche e alla durata dell’impegno.
La disidratazione è probabilmente una delle insidie peggiori per chi pratica un’intensa attività fisica, in particolare in situazioni climatiche caldo-umide, sotto il sole a temperature elevate, o in ambienti chiusi troppo caldi e poco ventilati.

BERE DURANTE LA GIORNATA

Quanta acqua minerale è opportuno bere quotidianamente dipende da alcuni fattori come l’età, il clima, lo stile di vita, l’alimentazione. 2 litri e mezzo sono la quantità ottimale media, l’importante comunque è non scendere mai al di sotto di 1 litro al giorno.
È bene bere a piccoli sorsi e in più riprese, mai in quantità eccessiva e rapidamente.
È sconsigliato bere l’acqua minerale troppo fredda ma è preferibile assumerla a temperatura ambiente, simile a quella corporea.
È buona abitudine bere al mattino appena svegli, a stomaco vuoto più volte nell’arco dell’intera giornata, la sera prima di coricarsi.

BERE DURANTE I PASTI

È necessario bere affinché il cibo sia ammorbidito e per facilitare la corretta digestione. La quantità consigliata a pasto è di circa 2-3 bicchieri d’acqua minerale, a seconda del tipo e della quantità di alimenti che vengono consumati.