Valmora è leggerezza allo stato puro.

 

È un’acqua leggermente mineralizzata che racchiude nella bottiglia tutte le virtù della propria origine alpina. Ha un residuo fisso di 45,6 mg per litro, un contenuto di sodio di 1,2 mg per litro e una bassa quantità di sali minerali.
L’ acqua minerale di sorgente ha un gusto gradevole ed è pura poiché doverosamente priva di prodotti di disinfezione. Inoltre, il confezionamento garantisce la purezza e la conservazione delle sue caratteristiche. L’unico trattamento consentito dalla legge è l’aggiunta di anidride carbonica che rende l’acqua minerale frizzante.

Le acque minerali vengono classificate in base al tipo di minerali in esse disciolti, indicati come “residuo fisso” (cioè la quantità di sali minerali depositati da un litro di acqua fatto evaporare a 180 °C).

Minimamente mineralizzate: hanno un contenuto di sali minerali inferiore a 50 milligrammi per litro. Si tratta di acque “leggere” che in quanto povere di sali minerali favoriscono la diuresi e facilitano l’espulsione di piccoli calcoli renali.

Oligominerali: hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 milligrammi per litro. In virtù dei pochi sali minerali presenti, sono ottime acque da tavola, adatte ad essere bevute quotidianamente; inoltre svolgono un’ottima azione diuretica e contengono poco sodio.

Minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 milligrammi (1 g) per litro. Contengono una percentuale consistente di sali minerali e pertanto non devono essere bevute in quantità eccessive (fino a un litro al giorno), alternandole con acqua oligominerale. Hanno applicazioni diverse a seconda del tipo di sostanze in esse presenti (calcio, zolfo, ferro, magnesio, bicarbonato…).

Ricche di sali minerali: il residuo fisso è di oltre 1500 milligrammi per litro. Sono molto ricche di sali, pertanto devono essere bevute specificamente a scopo curativo e su consiglio medico. Si acquistano in farmacia, ma alcune si trovano anche nei supermercati.